MERCATO IMMOBILIARE COMMERCIALE ITALIA

Mercato immobiliare commerciale: come va in Italia?

Mercato immobiliare e venti di ripresa. Crescita del 10% in Italia.

Pur aumentando l’incertezza a causa della guerra e considerando un 2021 colpito dalla pandemia, inizia ad avvertirsi un’inversione di rotta che, nel 2022, porterà un aumento degli investimenti.

La stima arriva dal Rapporto 2022 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia, presentato da Scenari Immobiliari. Questo rapporto prevede una risalita complessiva del 12%.

Mercato immobiliare commerciale europeo

Nel mercato immobiliare commerciale europeo la domanda si è rivolta verso operazioni con minor rischio, quindi i parchi commerciali e gli asset legati al settore alimentare, esprimendo minor interesse per i centri commerciali, che rappresentano solitamente buona parte degli impieghi del settore, le high street, le vie principali dello shopping cittadino e le attività di sviluppo.

Le quotazioni nel 2020 e nel 2021 si sono concluse con il segno meno.

I prezzi di vendita e i canoni di locazione dei negozi hanno subito, nei Paesi europei, un calo medio del 2,3%, che nel 2022 dovrebbe limitarsi a un moderato -1%.

Il calo è dovuto alla crisi che ha colpito tutte le piccole attività commerciali delle grandi città posizionate fuori dalle principali arterie dello shopping locale e internazionale.

Scenari Immobiliari.

Il mercato degli immobili ad uso commerciale in Italia

Prosegue il leggero trend negativo degli investimenti rilevato nel corso degli ultimi cinque anni tuttavia, per il 2022, gli investimenti nel nostro Paese dovrebbero risalire del 10,5% a oltre 1,46 miliardi di euro.

Due diverse tipologie di investitori si sono affacciate cautamente sul mercato italiano nel corso del 2021: investitori core, alla ricerca delle rare location di pregio disponibili situate all’interno delle principali high street nazionali o di grandi superfici commerciali e parchi commerciali caratterizzati da elevati livelli di resilienza rispetto alle restrizioni imposte per il contenimento della pandemia; investitori opportunistici, alla ricerca di gallerie commerciali con rendimenti a doppia cifra.

Scenari Immobiliari

Investimenti nel mercato degli immobili ad uso commerciale

Il mercato degli immobili ad uso commerciale nel corso del 2021 ha registrato un fatturato di 6,7 miliardi di euro di beni scambiati, derivanti da vendita o locazione, con un calo di poco inferiore all’ 1,5% rispetto al 2020. Una quota importante delle transazioni portate a termine è stata conclusa nel secondo semestre dell’anno, grazie ad attività avviate sul finire del 2020 e nel primo trimestre del 2021. 

Gli investimenti, soprattutto nel secondo semestre, hanno subito un eccezionale incremento, grazie alla transazione miliardaria che ha interessato un portafoglio di immobili costituito in prevalenza da spazi commerciali situati in corrispondenza di high street milanesi e torinesi. I capitali investiti nel corso dell’anno sono per la maggior parte (circa il settanta per cento) stranieri, con una marcata concentrazione sul mercato meneghino, in crescita rispetto all’anno precedente sia in valore assoluto che in termini relative

Scenari Immobiliari

Il report inoltre ci segnala che:

Prezzi e canoni risultano ancora in contrazione seppur con dinamiche inferiori rispetto a quanto manifestato nel corso del 2020. Si stima che, per l’anno in corso, i trend di prezzi e canoni si manterranno in campo negativo con andamenti medi nazionali più contenuti, meno 2,3% i canoni e meno 1,2% i prezzi”.

Scenari Immobiliari

Nuovi trend: e-commerce e secondary street

Il concetto di negozio classico è stato spinto verso una revisione, infatti, la crescita esponenziale dell’e-commerce e il costante sviluppo previsto per il futuro ha inevitabilmente confermato questa necessità di revisione richiedendo al settore una forte innovazione capace di offrire al consumatore finale un mix, cioè un’esperienza integrata di acquisto digitale e fisico.

Si sviluppa quindi una nuova fetta del mercato immobiliare commerciale in contrapposizione alle high street, le secondary street, cioè le vie del commercio che attraggono un bacino di utenza prettamente locale e di massa.

Contemporaneamente, le limitazioni personali imposte per contenere il propagarsi del virus hanno modificato le richieste del consumatore finale, che ha riscoperto e riconosciuto l’importanza dell’interazione sociale e il rapporto con il contesto urbano e con tutto quello che serve per vivere il quotidiano, passando da spazi per il lavoro a strutture sanitarie, bar, ristoranti, scuole, negozi, spazi per lo sport, centri culturali e luoghi per la socialità.

Scenari Immobiliari

Al centro di queste nuove modalità stanno le secondary street, vie del commercio che attraggono un bacino di utenza prettamente locale e di massa, in forte evoluzione . Il Rapporto commercio 2022 le esamina per sei città, indicando canoni e rendimenti, descrivendo in questo modo le tendenze in atto e prevedendo le future evoluzioni

Scenari Immobiliari

L’agenzia immobiliare deve concentrarsi sul core business della propria attività e sull’implementazione di strategie digitali che rendano la compravendita più efficace e il proprio staff più efficiente.

Parliamo di uno dei principali problemi dell’agente immobiliare: l’impossibilità di garantire la risposta alla telefonata in entrata perché già impegnato a far visionare gli appartamenti o in conversazione con i clienti.

Se nell’ambito residenziale il tema è caldo, in quello commerciale è cruciale. Un negozio, un’azienda che cerchi una nuova location non può permettersi di aspettare e l’agenzia immobiliare deve esser immediatamente reperibile. Per aiutare le agenzie e gli agenti immobiliari abbiamo creato il servizio di segretariato a distanza Segretaria.me con lo scopo principe di rispondere al telefono e fissare gli appuntamenti.

Fonte: Scenari Immobiliari

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